L’amico d’infanzia di Maigret, Georges Simenon, 1968

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Quai des Orfèvres, un uomo chiede di essere ricevuto: sul biglietto da visita sta scritto “Léon Florentin, antiquario”, Maigret capisce subito che si tratta del suo compagno al liceo Banville a Moulins, il figlio del pasticcere, il fratello di una ragazza che gli piaceva molto.
Altissimo e magrissimo, Florentin racconta al commissario di Joséphine, detta Josée, la donna di cui è amico, amante e confidente. Josée ha altri quattro amanti fissi, solo Léon sa di questa situazione, ognuno degli altri si illude di essere l’unico a mantenerla. Un’ora prima Josée è stata uccisa. La morte è avvenuta per un colpo di pistola, Léon si trovava nell’appartamento, non sa chi sia l’assassino, si era nascosto nel guardaroba in seguito all’imprevisto arrivo di uno degli altri amanti.
Maigret si reca subito sul luogo del delitto. Davanti al cadavere, una donna di circa trentacinque anni, annota che “Josée era piccola e rotondetta, una…

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