R@ccomandazioni per un futuro non sessita:L’uomo a immagine e somiglianza di Dio…. e la donna di Barbie

Oggi, ahimè, ho letto un post che mi ha disturbata,  su un sito che non desidero  linkare perchè credo che si tratti di un’esperienza che non auguro a nessuno.

Poi per fortuna ho trovato questo che ribloggo, che un po’ mi ha rimesso a posto dentro.

Il mio impegno per la diffusione  di politiche di genere sensate e seriamente rispettose, spesso trova ostacoli insormontabili dove meno una se lo aspetta: tra le donne.

Io non riesco ad immaginare, ma avviene costantemente sotto i miei occhi,  donne che disprezzano altre donne, che le ridicolizzano e le denigrano per le loro idee, per le loro scelte. E’ quello che ho letto oggi, invece me lo ha confermato una volta di più.

Al termine di uno scritto imbevuto di un’illogicità allegramente presuntuosa , arrivano le frasi che mi hanno scioccato.

“Chi nega la differenza nega che l’uomo è creatura, e quindi figlia di un Padre. Chi nega la differenza nega quindi Dio.

Maschio e femmina li creò, dice la Genesi, a immagine e somiglianza di Dio.”

Nemmeno la Chiesa ufficiale è arrivata a tanta volgare e spudorata chiarezza nel 1995 quando voleva espungere la parola “genere” dagli atti della Conferenza di Pechino perchè non ci sono generi ma solo “il maschietto e la femminuccia”. Tutto il resto se c’è è sbagliato e noi non lo prendiamo in considerazione, e meglio ancora non lo nominiamo e se non lo nomini non esiste.

Insomma donne, non dobbiamo essere femministe perchè questo è contro il volere di Dio. Chiedere rispetto e dignità è mettere in discusione l’operato di Dio. Ah queste ignobili femministe, brutte, sgraziate (in ogni senso) e mal depilate!

Ma come è possibile?

Nel mondo si è dovuto far  dichiare “diritti umani” i diritti civili delle donne per poter garantire esigenze basilari di ogni essere umano: uscire da sole a fare la spesa, curarsi e  farsi visitare da un medico anche se  maschio, non farsi mutilare il corpo con pratiche insalubri per motivi “religiosi”, sposare un uomo scelto e non imposto, sposarsi da adulte e non da bambine, studiare, avere un lavoro e mantenersi, andare a vivere da sole, ascoltare la musica e leggere quello che piace e incuriosisce: cose che per noi donne occidentali appaiono scontate e invece non lo sono.

In Italia stiamo combattendo contro la pratica delle dimissioni in bianco per le donne, contro il “soffitto di cristallo” negli avanzamenti in carriera, contro le paghe diverse tra dirigenti uomini e dirigenti donne, affinchè non si usi il nostro corpo per vendere prodotti che, tra l’altro, non hanno nemmeno a che fare con la cura del corpo.

Ci impegnamo tutti i giorni affinchè ci sia la condivisione tra compagno e compagna  del lavoro di cura, spesso operando da mediatrici culturali con suocere e cognate, se non anche con le nostre madri.

Però questi gesti quotidiani e dignitosissimi li compiamo sapendo che la nostra coscienza non può essere a posto: ne va del nostro rapporto con Dio.

E disprezziamole queste donne, denigriamole, ridicolizziamole.

E del nostro posto nel mondo, che più che nel mondo è in casa (più dalle parti della lavatrice e dello sgabuzzino che della camera da letto), è all’interno di un matrimonio e con figli. Perchè siamo nate con la patata, la passerina o chiamatela come volete voi.

Per fortuna quando dico che non credo in dio, so che lui non mi crede.

E posso andare avanti serena ed in pace con me stessa e con gli altri.

P.S. poi per sentirmi più sana sono andata qui.

P.S. 2 E la questione sulla quale sono state espresse voci tonanti e roboanti  è la vecchissima – per chi studia, si aggiorna e si fa domande – questione dei giochi per bambini e per bambine e la divisione tra giocattoli da maschi e da femmine nei negozi. Ormai lo sanno anche le pietre come funziona il gioco dei venditori e come le pubblicità.

Michela Marzano

Non mi piacciono gli eccessi. Anche se nella mia vita sono stata spesso eccessiva. E ancora oggi, “troppo spesso”, è il “troppo” che trionfa. Chi mi conosce lo sa. Questa tendenza a prendere “tutto” troppo sul serio… che poi è un modo di esagerare… e quando si esagera non si è più capaci di cogliere le sfumature dell’esistenza…  Certo, che senso avrebbe vivere se non ci si appassionasse “troppo” in alcuni momenti, se non si decidesse di battersi per quello in cui si crede, anche a costo della propria vita? Forse di senso ce ne sarebbe poco… Ma se c’è una cosa che ho imparato a mie spese, è che,  al di là degli ideali, anche la vita conta. Anche perché talvolta è proprio quando si “lascia perdere”, che le cose accadono… Fermarsi un attimo per aspettare che qualcosa arrivi, senza averlo “strappato”…

Tutti noi siamo impastati di affetto e di…

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Una risposta a “R@ccomandazioni per un futuro non sessita:L’uomo a immagine e somiglianza di Dio…. e la donna di Barbie

  1. masticone

    chi ha passione …dentro è sempre eccessivo…

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