Reblogged from Michela Marzano:
Non mi piacciono gli eccessi. Anche se nella mia vita sono stata spesso eccessiva. E ancora oggi, “troppo spesso”, è il “troppo” che trionfa. Chi mi conosce lo sa. Questa tendenza a prendere “tutto” troppo sul serio… che poi è un modo di esagerare… e quando si esagera non si è più capaci di cogliere le sfumature dell’esistenza… Certo, che senso avrebbe vivere se non ci si appassionasse “troppo” in alcuni momenti, se non si decidesse di battersi per quello in cui si crede, anche a costo della propria vita?
Ma come è possibile?
Nel mondo si è dovuto far dichiare "diritti umani" i diritti civili delle donne per poter garantire esigenze basilari di ogni essere umano: uscire da sole a fare la spesa, curarsi e farsi visitare da un medico anche se maschio, non farsi mutilare il corpo con pratiche insalubri per motivi "religiosi", sposare un uomo scelto e non imposto, sposarsi da adulte e non da bambine, studiare, avere un lavoro e mantenersi, andare a vivere da sole, ascoltare la musica e leggere quello che piace e incuriosisce: cose che per noi donne occidentali appaiono scontate e invece non lo sono. In Italia stiamo combattendo contro la pratica delle dimissioni in bianco per le donne, contro il "soffitto di cristallo" negli avanzamenti in carriera, contro le paghe diverse tra dirigenti uomini e dirigenti donne, affinchè non si usi il nostro corpo per vendere prodotti che, tra l'altro, non hanno nemmeno a che fare con la cura del corpo.Ci impegnamo tutti i giorni affinchè ci sia la condivisione tra compagno e compagna del lavoro di cura, spesso operando da mediatrici culturali con suocere e cognate, se non anche con le nostre madri.
Però questi gesti quotidiani e dignitosissimi li compiamo sapendo che la nostra coscienza non può essere a posto: ne va del nostro rapporto con Dio. E disprezziamole queste donne, denigriamole, ridicolizziamole. E del nostro posto nel mondo, che più che nel mondo è in casa (più dalle parti della lavatrice e dello sgabuzzino che della camera da letto), è all'interno di un matrimonio e con figli. Perchè siamo nate con la patata, la passerina o chiamatela come volete voi. Per fortuna quando dico che non credo in dio, so che lui non mi crede. E posso andare avanti serena ed in pace con me stessa e con gli altri. P.S. poi per sentirmi più sana sono andata qui. P.S. 2 E la questione sulla quale sono state espresse voci tonanti e roboanti è la vecchissima - per chi studia, si aggiorna e si fa domande - questione dei giochi per bambini e per bambine e la divisione tra giocattoli da maschi e da femmine nei negozi. Ormai lo sanno anche le pietre come funziona il gioco dei venditori e come le pubblicità.
chi ha passione …dentro è sempre eccessivo…